D.M. 07/08/2025 · Condomìni

    Conto Termico 3.0 per i condomini

    Come un condominio può incentivare la sostituzione della centrale termica e gli impianti rinnovabili sulle parti comuni: interventi ammessi, soglie di potenza, rate e un esempio di calcolo su una pompa di calore centralizzata.

    A cura della Redazione TermicoFacile · aggiornato il

    In breve

    Chi può
    Il condominio, per interventi sulle parti comuni dell'edificio, con delibera assembleare che approva i lavori. L'edificio deve essere esistente e dotato di impianto di climatizzazione invernale (Art. 10, c. 2).
    Cosa e quanto
    Su un condominio residenziale solo interventi del Titolo III (il Titolo II è ammesso solo su edifici del terziario): pompa di calore o sistema ibrido in centrale termica, biomassa, solare termico, scaldacqua a pompa di calore, allaccio al teleriscaldamento efficiente, microcogenerazione. Ogni intervento ha la sua formula, entro il 65% della spesa.
    Quando e come
    Domanda ad accesso diretto entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Fino a 15.000 € rata unica; oltre, rate annuali costanti: 5 per pompe di calore, ibridi e biomassa sopra 35 kW e per il solare oltre 50 mq.

    Interventi tipici in condominio

    Per il Conto Termico 3.0 il condominio è trattato come un soggetto privato: stesso tetto del 65%, stesse regole di pagamento, accesso al Titolo III sugli edifici residenziali e al Titolo II solo su quelli del terziario (Art. 4, c. 1, lett. b; Art. 7, c. 1, lett. b). Cambiano le taglie: in un impianto centralizzato le potenze possono superare le soglie che decidono coefficienti e durata.

    • Pompa di calore in centrale termica: sopra 35 kW il Ci scende (per l'aria/acqua da 0,150 a 0,060 €/kWht) e la durata sale a 5 anni.
    • Sistema ibrido o bivalente: pompa di calore affiancata a una caldaia a condensazione a gas; con una caldaia oltre 35 kW il bivalente ha k = 1,1.
    • Solare termico per l'acqua calda centralizzata: oltre 50 mq di superficie lorda la durata è di 5 anni e il Ci cambia per fasce; oltre 100 m² di campo solare è richiesta la contabilizzazione del calore (Art. 8, c. 1, lett. d).
    • Allaccio a una rete di teleriscaldamento efficiente: 65% della spesa ammissibile con costo e incentivo massimi per fascia di potenza della sottostazione (fino a 30.000 €).
    • Generatore a biomassa: per le caldaie il Ci passa da 0,060 a 0,025 €/kWht oltre 35 kW e a 0,020 oltre 500 kW. Rientra qui anche il sistema bivalente pompa di calore + generatore a biomassa (Art. 2, lett. pp; Art. 8, c. 1, lett. c).

    Il decreto ammette "uno o più" interventi (Art. 8, c. 1). Il simulatore oggi accetta un solo generatore di calore per progetto e non calcola il bivalente pompa di calore + biomassa: per quella combinazione serve una valutazione a parte. Sopra 200 kW di potenza termica utile (pompe di calore, ibridi, biomassa) è obbligatorio installare un sistema di contabilizzazione del calore (Art. 8, c. 1, lett. a-c).

    Esempio di calcolo: pompa di calore centralizzata da 60 kW

    Un condominio a Bologna (2.259 gradi giorno, zona E) con radiatori sostituisce la caldaia centralizzata con una pompa di calore aria/acqua da 60 kW. Il preventivo approvato in assemblea è di 70.000 €.

    Pompa di calore aria/acqua oltre 35 kW, condominio in zona E

    • Prated 60 kW, SCOP 3,3 a media temperatura (radiatori), ηs 129%
    • Zona E: Quf = 1.700 ore
    • Ci = 0,060 €/kWht: riga aria/acqua oltre 35 kW (Allegato 2, Tabella 9)
    • Spesa: 70.000 €
    1. 1

      Energia di riferimento

      Qu = 60 × 1.700 = 102.000 kWh

    2. 2

      Coefficiente di premialità

      kp = 129 / 110 = 1,173

      ηs,min 110% per aria/acqua a media temperatura (Allegato 1, Tabella 3).

    3. 3

      Energia incentivata

      Ei = 102.000 × (1 − 1/3,3) × 1,173 = 83.370 kWh/anno

    4. 4

      Incentivo annuo

      Ia = 83.370 × 0,060 = 5.002,21 €

    5. 5

      Durata: oltre 35 kW, 5 anni

      5.002,21 € × 5 = 25.011 €

    6. 6

      Confronto con il tetto del 65%

      65% × 70.000 € = 45.500 € > 25.011 €: il tetto non interviene

    Incentivo: 25.011 €. Supera 15.000 €, quindi il GSE lo paga in 5 rate annuali da 5.002,20 € (Art. 11, c. 3).

    I valori intermedi sono arrotondati per la lettura; il calcolo usa i valori completi.

    Attenzione alla soglia: con gli stessi dati e prima del confronto con il tetto del 65%, la macchina a 35 kW avrebbe Ci 0,150 e durata 2 anni, per 14.590 € pagati in un'unica rata; a 36 kW Ci 0,060 su tutta la potenza e 5 anni, per 15.007 € in 5 rate. Il totale è simile, ma i tempi di incasso cambiano molto: è un dato da portare in assemblea quando si confrontano i preventivi.

    Requisiti per il condominio

    • Intervento sulle parti comuni di un edificio esistente dotato di impianto di climatizzazione invernale (Art. 10, c. 2).
    • Delibera assembleare che approva i lavori.
    • Apparecchi conformi ai requisiti minimi del D.M. 7 agosto 2025 per il tipo di intervento: per le pompe di calore i minimi di efficienza delle Tabelle 3-5 dell'Allegato 1, per il solare termico i dati del certificato Solar Keymark.
    • Per pompe di calore, ibridi e biomassa oltre 200 kW di potenza termica utile e per campi solari oltre 100 m²: sistema di contabilizzazione del calore (Art. 8, c. 1, lett. a-d).
    • Se più impianti autonomi vengono sostituiti da un impianto centralizzato: dimensionamento del nuovo generatore asseverato da un tecnico abilitato sui reali fabbisogni dell'insieme degli edifici, edifici e unità nella disponibilità di un unico soggetto ammesso e intervento in capo a un unico soggetto responsabile, generatori preesistenti compatibili con l'Allegato I (Art. 10, c. 3).
    • Fatture intestate al condominio, che è il soggetto che richiede l'incentivo, e pagamenti tracciabili.
    • Domanda ad accesso diretto entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

    Documenti da preparare

    • verbale con la delibera assembleare di approvazione dei lavori;
    • visura catastale dell'edificio;
    • schede tecniche dei nuovi apparecchi con potenza ed efficienza certificate;
    • dichiarazione di conformità dell'impianto (D.M. 37/2008) e schema dell'impianto installato;
    • foto ANTE della centrale termica prima dello smontaggio e foto POST con le targhette leggibili;
    • fatture e bonifici; delega se la domanda è presentata da un altro soggetto.

    Per ogni documento trovi le note pratiche nella checklist documenti. Se il condominio non vuole anticipare la spesa, il modello ESCo è una strada da valutare.

    Errori comuni

    Mettere il cappotto nella stessa pratica

    Isolamento e serramenti sono interventi del Titolo II: per un condominio residenziale non sono incentivabili con il Conto Termico 3.0, perché per i soggetti privati il Titolo II vale solo sugli edifici del terziario (Art. 4, c. 1, lett. b).

    Ignorare la soglia dei 35 kW

    Oltre 35 kW cambiano Ci e durata su tutta la potenza. Confronta i preventivi con il simulatore prima della delibera.

    Dimenticare la contabilizzazione

    Oltre 200 kW di potenza termica utile, o oltre 100 m² di campo solare, è un requisito: va prevista nel progetto e nel preventivo.

    Confondere i sistemi ibridi

    Pompa di calore + caldaia a condensazione a gas è l'intervento III.B; pompa di calore + generatore a biomassa è un bivalente che il decreto incentiva come intervento a biomassa (III.C). Requisiti e coefficienti cambiano.

    Perdere le foto della vecchia centrale

    Le foto ANTE vanno scattate prima dello smontaggio: dimostrano che esisteva un impianto da sostituire.

    Domande frequenti

    Il condominio può incentivare il cappotto o i serramenti con il Conto Termico 3.0?

    Su un condominio residenziale no. Il condominio è un soggetto privato (D.M. 7/8/2025, Art. 2, lett. ss): sugli edifici residenziali accede solo al Titolo III (produzione di calore da fonti rinnovabili), mentre isolamento, infissi, schermature, illuminazione, fotovoltaico e colonnine (Titolo II) sono ammessi per i soggetti privati solo su edifici del settore terziario (Art. 4, c. 1, lett. b).

    Serve la delibera dell'assemblea?

    Sì. Per gli interventi sulle parti comuni il condominio deve avere la delibera assembleare che approva i lavori: va conservata con la documentazione della domanda.

    In quante rate arriva l'incentivo del condominio?

    Fino a 15.000 € in un'unica rata. Oltre, in rate annuali costanti: 2 anni per pompe di calore, ibridi e biomassa fino a 35 kW e per il solare fino a 50 mq, 5 anni oltre queste soglie e per l'allaccio al teleriscaldamento. Nell'esempio di questa pagina la pompa di calore da 60 kW riceve 25.011 € in 5 rate da 5.002,20 €.

    Perché la soglia dei 35 kW è così importante per un condominio?

    Perché oltre 35 kW cambiano insieme il coefficiente Ci (per l'aria/acqua da 0,150 a 0,060 €/kWht, su tutta la potenza) e la durata (da 2 a 5 anni). Con i dati dell'esempio, la stessa macchina vale 14.590 € a 35 kW in 2 anni e 15.007 € a 36 kW in 5 anni: il totale è simile, ma arriva in più tempo.

    Il condominio può allacciarsi al teleriscaldamento con il Conto Termico?

    Sì, se la rete è un teleriscaldamento efficiente censito nell'anagrafica ARERA. L'incentivo è il 65% della spesa ammissibile, con un costo massimo per kW e un incentivo massimo di 6.500 €, 15.000 € o 30.000 € in base alla potenza della sottostazione (Allegato 2, Tabella 19; Allegato 1, §3.7).

    Il singolo condomino può chiedere l'incentivo per il proprio appartamento?

    Sì, ma come privato e non come condominio: per esempio per uno scaldacqua a pompa di calore o per la pompa di calore del proprio impianto autonomo. Il condominio come soggetto riguarda gli interventi sulle parti comuni, come la centrale termica.

    Simula l'incentivo per il tuo condominio

    Seleziona “Condominio” come soggetto, indica il comune e la potenza dell'impianto: il simulatore calcola incentivo, durata e numero di rate.

    Avvia il simulatore

    Guide correlate

    Fonti ufficiali e riferimenti normativi

    Articoli e allegati citati in questa pagina

    • D.M. 7 agosto 2025, Art. 8 e Allegato 2, §2: interventi del Titolo III e formule
    • D.M. 7 agosto 2025, Allegato 2, Tabelle 8 e 9: Quf e coefficienti Ci delle pompe di calore per fascia di potenza
    • D.M. 7 agosto 2025, Art. 11, commi 3-4 e Tabella 1: durata di 2 o 5 anni, rate annuali oltre 15.000 €
    • D.M. 7 agosto 2025, Art. 8, c. 1, lett. a)-d): contabilizzazione del calore oltre 200 kW e per campi solari oltre 100 m²
    • D.M. 7 agosto 2025, Art. 10, cc. 2-3: impianto esistente e passaggio da impianti autonomi a impianto centralizzato
    • D.M. 7 agosto 2025, Art. 2, lett. pp) e ss); Art. 4, c. 1, lett. b); Art. 7, c. 1, lett. b): bivalente PdC + biomassa, soggetti privati, Titolo II solo nel terziario
    • D.M. 7 agosto 2025, Allegato 2, §2.7 e Tabella 19: allaccio al teleriscaldamento efficiente

    Gli esempi di calcolo sono ottenuti con lo stesso motore del simulatore TermicoFacile e sono stime: l'importo definitivo lo stabilisce il GSE in istruttoria.