D.M. 07/08/2025 · Intervento III.B

    Sistemi ibridi e bivalenti con il Conto Termico 3.0

    Come viene incentivata la combinazione di pompa di calore e caldaia a condensazione: tipologie ammesse, coefficiente k, durata, requisiti e un calcolo svolto passo per passo.

    A cura della Redazione TermicoFacile · aggiornato il

    In breve

    Chi può
    Privati, condomìni, pubbliche amministrazioni, ETS non economici e cooperative sociali. Per imprese ed ETS economici sono esclusi i sistemi ibridi e bivalenti con caldaia a gas, l'add-on e le pompe di calore a gas (Art. 25, c. 2); il bivalente pompa di calore + biomassa rientra nell'intervento III.C.
    Quanto
    Si calcola sulla sola pompa di calore con la formula delle pompe di calore, moltiplicata per il coefficiente k: 1,25 per i factory made, 1 o 1,1 per bivalenti e add-on. Per privati e condomìni l'importo non può superare il 65% della spesa.
    Per quanto e quando
    2 anni se la pompa di calore non supera 35 kW, 5 anni oltre. Per i privati fino a 15.000 € l'incentivo è pagato in un'unica rata. La domanda ad accesso diretto va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

    Tipologie ammesse e coefficienti

    Il D.M. 7 agosto 2025 tratta i sistemi ibridi come un intervento distinto dalle pompe di calore (Art. 8, c. 1, lett. b). Il coefficiente Ci e i requisiti minimi di efficienza sono quelli della pompa di calore che fa parte del sistema (Allegato 2, Tabella 9; Allegato 1, Tabelle 3-4); cambia il coefficiente k della Tabella 18. Questa pagina riguarda pompa di calore + caldaia a condensazione a gas: i sistemi ibridi o bivalenti con generatore a biomassa rientrano nell'intervento a biomassa (Art. 2, lett. pp; Art. 8, c. 1, lett. c), con le regole della guida biomassa.

    Sistemi ibridi e bivalenti: coefficiente k, Ci (€/kWht) e SCOP minimo
    TipologiakCiSCOP minimo
    Ibrido factory made aria/acqua
    Pompa di calore e caldaia a condensazione assemblate in fabbrica come un unico prodotto, con regolazione integrata (Art. 2, lett. qq)
    1,250,150 fino a 35 kW · 0,060 oltre2,825 (3,2 a bassa temperatura)
    Ibrido factory made aria/aria
    Factory made con pompa di calore split, solo fino a 12 kW
    1,250,070 fino a 12 kW3,8 (3,42 con refrigerante GWP < 150)
    Sistema bivalente aria/acqua
    Pompa di calore (generatore principale) e caldaia a condensazione a gas (secondario) non assemblate in fabbrica (Art. 2, lett. pp)
    1 con caldaia fino a 35 kW · 1,1 oltre0,150 fino a 35 kW · 0,060 oltre2,825 (3,2 a bassa temperatura)
    Add-on
    Pompa di calore aggiunta a una caldaia a condensazione a gas già presente, di età non superiore a 5 anni: è un sistema bivalente (Art. 2, lett. ff). Ci e SCOP indicati per la PdC aria/acqua
    1 con caldaia fino a 35 kW · 1,1 oltre0,150 fino a 35 kW · 0,060 oltre2,825 (3,2 a bassa temperatura)

    Lo SCOP minimo dipende dai terminali: con pavimento radiante o altri terminali a bassa temperatura si usano i valori a 35 °C, più alti; con radiatori tradizionali quelli a media temperatura. Nel factory made la potenza della pompa di calore non può superare la metà di quella della caldaia (rapporto massimo 0,5, Allegato 1, §3.5).

    La formula: Ia = k × Ei × Ci

    L'incentivo annuo si ottiene in quattro passaggi, tutti riferiti alla pompa di calore del sistema:

    • Qu = Prated × Quf: potenza termica nominale della pompa di calore per le ore equivalenti della zona climatica (Allegato 2, Tabella 8: zona A 600, zona B 850, zona C 1.100, zona D 1.400, zona E 1.700, zona F 1.800).
    • kp = ηs / ηs,min: rapporto tra l'efficienza stagionale della pompa di calore e il minimo Ecodesign. Più la macchina è efficiente, più sale l'incentivo.
    • Ei = Qu × (1 − 1/SCOP) × kp: energia termica incentivata.
    • Ia = k × Ei × Ci; l'incentivo totale è Ia moltiplicato per la durata (2 o 5 anni) ed è limitato al 65% della spesa per privati e condomìni.

    Attenzione alla durata: si guarda solo la potenza della pompa di calore (Regole Applicative GSE, nota 25). Un bivalente con pompa di calore da 30 kW e caldaia da 60 kW ha quindi una durata di 2 anni, anche se la potenza complessiva supera 35 kW; la caldaia oltre 35 kW porta però k a 1,1.

    Esempio di calcolo con numeri reali

    Una villetta a Padova (2.383 gradi giorno, zona E) con radiatori tradizionali sostituisce la vecchia caldaia con un ibrido factory made aria/acqua. La spesa complessiva per fornitura e posa è di 9.000 €.

    Ibrido factory made aria/acqua, privato in zona E

    • Pompa di calore: Prated 8 kW, SCOP 3,6 a media temperatura, ηs 141% (scheda prodotto)
    • Caldaia a condensazione integrata: 25 kW; rapporto 8 / 25 = 0,32 (massimo 0,5)
    • Zona E: Quf = 1.700 ore; Ci = 0,150 €/kWht (pompa di calore fino a 35 kW)
    • Spesa: 9.000 €
    1. 1

      Energia di riferimento

      Qu = 8 × 1.700 = 13.600 kWh

    2. 2

      Coefficiente di premialità

      kp = 141 / 110 = 1,282

      ηs,min = 110% per aria/acqua a media temperatura (Allegato 1, Tabella 3).

    3. 3

      Energia incentivata

      Ei = 13.600 × (1 − 1/3,6) × 1,282 = 12.590 kWh/anno

    4. 4

      Incentivo annuo con k = 1,25 (factory made)

      Ia = 1,25 × 12.590 × 0,150 = 2.360,68 €

    5. 5

      Durata sulla sola pompa di calore (8 kW ≤ 35 kW)

      2.360,68 € × 2 anni = 4.721 €

    6. 6

      Confronto con il tetto del 65%

      65% × 9.000 € = 5.850 € > 4.721 €: il tetto non interviene

    Incentivo: 4.721 €, circa il 52% della spesa, pagato in un'unica rata perché inferiore a 15.000 €.

    I valori intermedi sono arrotondati per la lettura; il calcolo usa i valori completi. La stessa pompa di calore incentivata da sola, con k = 1, avrebbe un incentivo annuo di 1.888,55 €.

    Requisiti

    • Sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente (Art. 8, c. 1, lett. b) in un edificio dotato di impianto già presente all'entrata in vigore del decreto (Art. 10, c. 2); l'add-on integra con una pompa di calore una caldaia a condensazione a gas già installata.
    • Pompa di calore conforme ai requisiti dell'Allegato 1, §3.1 (minimi di efficienza delle Tabelle 3-4), con lo SCOP coerente con il tipo di terminali.
    • Caldaia a condensazione conforme alla Tabella 6 dell'Allegato 1: per la caldaia a gas ηs > 90% fino a 400 kW, η100 > 98% oltre (§3.5, §3.6.1, §3.6.2).
    • Factory made: potenza termica utile della pompa di calore non superiore a 0,5 volte quella della caldaia (Allegato 1, §3.5).
    • Bivalenti e add-on: termoregolazione di classe V, VI, VII o VIII (comunicazione 2014/C 207/02) negli impianti autonomi, o gruppo termoregolatore equivalente negli impianti centralizzati; regolazione che faccia lavorare in via preferenziale la pompa di calore; dichiarazione di compatibilità del fabbricante della pompa di calore con il generatore secondario; asseverazione di un tecnico abilitato se pompa di calore e caldaia sono di fabbricanti diversi (Allegato 1, §3.6.1 e §3.6.2).
    • Bivalenti: la pompa di calore deve svolgere le funzioni del generatore sostituito, riscaldamento e, se prevista, acqua calda sanitaria (§3.6.1).
    • Add-on: caldaia esistente di età non superiore a 5 anni; pompa di calore aria-acqua o acqua-acqua, aria-aria solo se l'edificio è soggetto a vincoli architettonici (§3.6.2). Il simulatore oggi calcola l'add-on con i coefficienti della PdC aria/acqua.
    • Potenza della pompa di calore fino a 2.000 kW; oltre 200 kW di potenza termica utile è obbligatorio installare un sistema di contabilizzazione del calore (Art. 8, c. 1, lett. b).

    Per le PA e gli altri soggetti che accedono anche al Titolo II c'è un limite in più: fotovoltaico e colonnine di ricarica sono incentivabili solo insieme a una pompa di calore elettrica, non a un sistema ibrido (Art. 5, c. 1, lett. g-h).

    Documenti da preparare

    • scheda tecnica della pompa di calore con potenza nominale, SCOP ed efficienza stagionale ηs;
    • scheda tecnica della caldaia con la potenza e il rendimento (Tabella 6): serve anche per k dei bivalenti e per il rapporto massimo dei factory made;
    • factory made: documentazione tecnica del fabbricante con modalità di installazione, uso e manutenzione e schemi dei collegamenti (Art. 2, lett. qq);
    • bivalenti e add-on: dichiarazione di compatibilità del fabbricante della pompa di calore con il generatore secondario e documentazione della classe di termoregolazione;
    • se pompa di calore e caldaia sono di fabbricanti diversi: asseverazione del tecnico abilitato con la relazione tecnica ai sensi del D.M. 26 giugno 2015;
    • add-on: documento che dimostri l'età della caldaia esistente (non oltre 5 anni);
    • dichiarazione di conformità dell'impianto rilasciata dall'installatore (D.M. 37/2008);
    • foto del generatore esistente prima dei lavori e del nuovo sistema installato, con le targhette leggibili;
    • fatture e prove di pagamento, visura catastale e titolo di disponibilità dell'immobile; per i condomìni la delibera assembleare.

    L'elenco completo, con le note per ogni documento, è nella checklist documenti; la procedura sul portale è spiegata nella guida alla domanda GSE.

    Errori comuni

    Calcolare durata e Ci sulla potenza totale

    La soglia dei 35 kW si applica alla sola pompa di calore, sia per la durata sia per il Ci.

    Usare il k sbagliato

    Il k = 1,25 spetta solo ai factory made. Un bivalente o un add-on ha k = 1, che sale a 1,1 solo se la caldaia supera 35 kW.

    Factory made con pompa di calore troppo grande

    Se la potenza della pompa di calore supera la metà di quella della caldaia, il requisito dell'Allegato 1, §3.5 non è rispettato.

    Dichiarare lo SCOP a 35 °C con i radiatori

    Lo SCOP inserito deve corrispondere ai terminali reali. Con radiatori ad alta temperatura vale il dato a media temperatura e il relativo minimo.

    Domande frequenti

    Che differenza c'è tra ibrido factory made, bivalente e add-on?

    Nel factory made pompa di calore e caldaia a condensazione sono assemblate in fabbrica (k = 1,25); nel bivalente sono apparecchi separati; l'add-on aggiunge una pompa di calore aria-acqua o acqua-acqua (aria-aria solo per edifici con vincoli architettonici) a una caldaia a condensazione a gas esistente di non più di 5 anni ed è un sistema bivalente (Art. 2, lett. ff; Allegato 1, §3.6.2). Per bivalenti e add-on k vale 1, o 1,1 con caldaia oltre 35 kW (Allegato 2, Tabella 18). Il bivalente pompa di calore + generatore a biomassa è invece incentivato come intervento a biomassa (Art. 2, lett. pp; Art. 8, c. 1, lett. c).

    La durata dell'incentivo dipende anche dalla potenza della caldaia?

    No. Conta solo la potenza della pompa di calore (Regole Applicative GSE, nota 25): 2 anni fino a 35 kW, 5 anni oltre. La caldaia incide solo sul k dei bivalenti e sul rapporto massimo dei factory made.

    Un'impresa può incentivare un sistema ibrido con il Conto Termico 3.0?

    Non con caldaia a gas. Per le imprese non sono ammessi gli interventi con apparecchi alimentati a combustibili fossili, gas naturale compreso (D.M. 7/8/2025, Art. 25, c. 2; Regole Applicative GSE, §9.10.3): per imprese ed ETS economici sono esclusi i sistemi ibridi e bivalenti con caldaia a gas (III.B), l'add-on e le pompe di calore a gas. Il bivalente pompa di calore + biomassa rientra nell'intervento III.C; resta ammessa anche la pompa di calore elettrica.

    Conviene un sistema ibrido o una pompa di calore da sola?

    Dipende dall'edificio e dall'impianto. Sul piano dell'incentivo, a parità di pompa di calore il factory made riceve il 25% in più grazie a k = 1,25: nell'esempio di questa pagina l'incentivo annuo passa da 1.888,55 € a 2.360,68 €. Il confronto vale a parità di potenza: se scegli una pompa di calore da sola con una Prated diversa, l'incentivo cambia, perché cresce con la potenza.

    Per un sistema ibrido spetta la maggiorazione del 10% per componenti europei?

    No. La maggiorazione del 10% vale solo per gli interventi di efficienza energetica del Titolo II, lettere a)-f). I sistemi ibridi sono un intervento del Titolo III.

    Posso aggiungere il solare termico allo stesso progetto?

    Sì: il decreto ammette "uno o più" interventi (Art. 8, c. 1), quindi puoi abbinare al sistema ibrido il solare termico o lo scaldacqua a pompa di calore, ciascuno con la sua formula. Il simulatore oggi accetta un solo generatore di calore per progetto (pompa di calore, ibrido o biomassa).

    Simula il tuo sistema ibrido

    Nel simulatore scegli l'intervento III.B, la tipologia (factory made, bivalente o add-on), la potenza della pompa di calore e della caldaia, lo SCOP e la spesa.

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    Sistemi ibridi nel catalogo GSE: le marche con più modelli

    Il catalogo III.B del GSE elenca 864 modelli di 29 marche. Apri la pagina della marca per vedere tutti i modelli con i dati tecnici.

    Guide correlate

    Fonti ufficiali e riferimenti normativi

    Articoli e allegati citati in questa pagina

    • D.M. 7 agosto 2025, Art. 8, c. 1, lett. b): sistemi ibridi factory made e bivalenti a pompa di calore
    • D.M. 7 agosto 2025, Allegato 2, §2.6 e Tabella 18: formula Ia = k × Ei × Ci e coefficiente k
    • D.M. 7 agosto 2025, Allegato 2, Tabelle 8 e 9: Quf per zona climatica e coefficienti Ci
    • D.M. 7 agosto 2025, Art. 2, lett. ff), pp), qq): definizioni di add-on, sistema bivalente e ibrido factory made
    • D.M. 7 agosto 2025, Art. 8, c. 1, lett. c): sistemi ibridi o bivalenti con generatore a biomassa
    • D.M. 7 agosto 2025, Allegato 1, Tabelle 3-4, §3.5, §3.6.1, §3.6.2 e Tabella 6: requisiti di pompa di calore, caldaia, termoregolazione e add-on
    • D.M. 7 agosto 2025, Art. 11 e Tabella 1: durata di 2 o 5 anni e modalità di erogazione
    • Regole Applicative GSE, nota 25 (durata sulla potenza della pompa di calore) e §9.10.3 (esclusione per imprese ed ETS economici)
    • D.M. 7 agosto 2025, Art. 25, c. 2: esclusione degli apparecchi a combustibili fossili per le imprese

    Gli esempi di calcolo sono ottenuti con lo stesso motore del simulatore TermicoFacile e sono stime: l'importo definitivo lo stabilisce il GSE in istruttoria.